Nessun uomo può conoscere o solo pretendere di conoscere la psicologia di una donna, però qualcuno si sforza di studiare il comportamento femminile basandosi su medie e statistiche matematiche. (Qui c’è già chi partirà dicendo “La donna e la matematica sono due cose opposte, quindi le tue teorie sono false a prescindere”, bene la suddetta persona è libera di leggere e farmi notare dove sbaglio.)

Vado solamente a esprimere alcune considerazioni personali: “la donna fa girare il mondo” è una frase che potrebbe stare in piedi perchè sin dall’antichità la donna è sempre stata una sorta di perla che mantiene l’uomo, che rappresenta la conchiglia “guscio” della perla, in vita. Infatti l’uomo viveva lavorando per mantenere unita la famiglia, permettendo una vita serena e senza complicazioni di tipo economico, mentre la donna si occupava di accudire la casa e i figli. L’armonia era perfetta perchè la donna, essendo di costituzione più docile rispetto all’uomo, si trovava meglio con lavori meno “duri”.

Col passare del tempo, la monotonia e le abitudini di certi comportamenti fanno si che alla donna venga a noia di doversi far mantenere economicamente dall’uomo, quindi va in ricerca di cambiamenti, della parità dei sessi. Ma, badiamo bene, non si vuol parlare di donne che intraprendono professioni tipiche maschili come il muratore, l’elettricista, l’idraulico, il meccanico e tutti quei mestieri a mio parere “indispensabili alla costruzione del mondo”, ma di uomini che dovrebbero interessarsi maggiormente a mestieri tipicamente femminili, si cerca l’uomo che sappia stirare, lavare i piatti, cucinare, pulire casa e stare in mezzo ai bambini dell’asilo magari.

Nasce quindi un terzo stadio di persona, l’uomo evoluto, una sorta di “tuttofare” a cui tutti aspiriamo a diventare per essere completamente autonomi e indipendenti dalla propria donna. Ma una volta raggiunto questo stadio, avremo poi ancora bisogno di una donna? Questo ancora non si può dire.

Ma dall’altra parte il sesso femminile aspira ai mestieri “indispensabili alla costruzione del mondo”? Molto probabilmente (che sarebbe la media tra un buon 90% di “NO” e 10% di “potrebbe darsi di SI”) la risposta è negativa perchè tornando al discorso iniziale, l’uomo è più portato a svolgere certe mansioni perchè di costituzione più forte.

Tirando le somme, si deduce che la donna non vorrebbe più uomini nel mondo, ma magari tanti più Tiziani Ferri e Ricky Martin!

Ma davvero questa parità dei sessi (che ancora non è stata raggiunta) potrà funzionare? Le donne saranno davvero disposte a condividere le pulizie di casa e faccende varie con gli uomini, o alla fine saranno gelose delle loro mansioni e non volendo andare a sudare fuori casa, preferiranno tornare al passato?
“Fu vera Gloria? Ai posteri l’ardua sentenza”, così lo direbbe il Manzoni.

Nella “via di mezzo” a mio parere ci siamo già.

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