Perchè esiste il male? Puoi googlare questa domanda quanto vuoi ma non troverai mai un discorso serio o che abbia dei fondamenti pratici. Perchè il male non esiste.

Tutto ciò che pensiamo e facciamo quotidianamente è bene, ognuno di noi vivendo fa del bene a qualcun altro. Certo come in ogni concetto relativo, il bene è bene rispetto a una cosa meno bene ma diventa meno bene rispetto a una cosa per bene. Diciamo che il sistema funziona perché va bene, perchè ogni sfaccettatura del bene segue il corso e lo fa senza esitare.

Distinguerei il bene “autentico”, ovvero quello puro al 100%, dal bene “ripagato”, diciamo quello al 70%. Con quale dei due si potrebbe convivere? A primo impatto avevo preso la strada del bene “autentico”, infatti se ognuno di noi desse il meglio di sé, pensando a sé, a tutti e a nessuno, non vi sarebbero guerre di religione, territoriali o commerciali ma, molto probabilmente, verrebbero a mancare questi equilibri che consentono all’uomo moderno di aver vissuto migliaia di anni. Facendo invece del bene “ripagato”, rimane quel 30% di poco bene che comunque non è male, è solo “poco bene”.

Diventa lecito aspettarsi del bene quando si vive un’intera vita facendone agli altri. Non sarebbe più un “aspettarsi” ma un “quotidiano ricevere” perchè se tutti diamo qualcosa, nessuno potrebbe riceverlo (bene “autentico”), mentre dando in gran parte e ricevendo in piccole dosi si mantiene l’equilibrio. Se infine estendiamo questo concetto prima ad una comunità e dopo all’umanità, vediamo che le persone che fanno “poco bene” sono necessarie al sistema per ricevere piccole parti di tutto quel bene che sgorga dalla maggior parte delle persone.

Questo è solo uno spunto per pensare, il meglio piano piano uscirà. Tiziano Ferro ha preso spunto dicendo “Dici che esistono solo persone buone, quelle cattive sono solamente sole…”

P.s. oggi è stato presentato il nuovo iphone 5, se qualche bisognoso di far del bene avesse la necessità di regalarmene uno sarò lieto di poterlo aiutare…

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