Era la notte del 10 Agosto 2002, credo fossero passate da poco le 2, stavo rientrando in camper dopo una tranquilla serata con amici tra le viuzze di San Saba, un antico paesino marinaro della periferia nord di Messina.

Avevo letto su Yahoo Answers che è più probabile vedere le stelle cadenti nella notte del 12 e 13 Agosto, quindi dopo aver aspettato più di quindici minuti sulla spiaggia sabbiosa del paese, mi rassegnai e tornai dentro. Non feci in tempo neanche a mettere il pigiama che un violento temporale iniziò a battere molto fastidiosamente sul tetto del camper. Io, al secondo piano del letto a castello, riuscivo a distinguere le gocce che cadevano dirette sul tetto da quelle che rimbalzavano sull’albero che ci faceva ombra di giorno. Dopo circa mezz’ora mi accorsi che di dormire non se ne parlava proprio, il ticchettio delle gocce sopra di me era più fastidioso dell’acqua calda che ti getta l’otorino per lavarti le orecchie prima di una visita.

Mio fratello russava come un contrabasso nel letto sotto al mio e i miei genitori dormivano tranquilli come se la pioggia fosse solo una mia allucinazione.
Decisi allora di alzarmi e, armato di ombrello e k-way, andai sul molo per vedere i milioni di piccolissimi buchi che formava la pioggia quando cadeva nel mare. Scattai alcune foto ma la luminosità era praticamente inesistente e il flash arrivava a mala pena a farmi luce davanti ai piedi.

Verso le 3:40 il temporale cessò e dopo qualche minuto apparì un grandissimo arcobaleno a pochi chilometri dalla spiaggia, sulla mia destra. Non avevo mai visto un arcobaleno notturno, forse mi faceva anche paura. Tornai sulla via principale che costeggia la spiaggia, illuminata da alcuni lampioni, per scattare una foto.

Ero come incantato, i colori erano più cupi di un normale arcobaleno diurno, ma comunque molto evidenti. Dopo uno o due minuti molte stelle comparsero vicino al fascio luminoso. Sembravano tante formichine che uscivano dal loro formicaio impaurite da una forte vibrazione. Nell’arco di 5 minuti avrò contato almeno 30 stelle attorno all’arcobaleno.

Si stava lentamente scolorendo, le tonalità di azzurro, giallo e rosso erano sempre più scure e si andavano uniformando tra loro. Insieme a lui, anche le stelle si stavano man mano spegnendo.

Fu in quel momento che mi accorsi di una stella cadente li vicina, poi un’altra e altre 3 ancora. Stavano iniziando a cadere tutte insieme. Una vera e propria pioggia di stelle. Nel momento in cui l’arcobaleno scomparì definitivamente anche tutte le stelle erano cadute o si erano spente.

Il cielo era rimasto completamente vuoto, solamente un piccolo quarto di luna si notava in mezzo a tutto quel nero.

Malucchi Sonny, 8.05.2012

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